Che cosa posso dire di Santo, che cosa possiamo dire del sig. Santo, come lo chiamavamo a scuola?
Possiamo dire che era un uomo buono. Ce lo ricorderemo sempre rispettoso di tutti, sempre disponibile al lavoro, sempre puntuale, sempre attento a ciò che accadeva.
È stato un compagno di cammino a scuola per oltre quindici anni: con lui abbiamo visto crescere la nostra scuola, l’Istituto Francesco Ventorino.
Ed era orgoglioso di far parte di questa grande famiglia; spesso mi diceva: «Qui mi sento a casa mia».
Grazie Santo per esserci stato. Grazie Dio per averci donato questo compagno di strada, questo marito, questo padre, questo nonno.
Grazie Dio per averci donato quest’uomo, perché alla fine del nostro giorno terreno siamo tutti uguali, uomini e donne che, al momento dell’ultimo respiro lasciano tutto e tutti per godere della vista di Dio - cosa che sicuramente Santo sta già facendo.
Ciao Santo, e a presto.
Michele Scacciante
Presidente Fondazione Francesco Ventorino







